Colposcopia

È un esame a disposizione del ginecologo che reca scarso o nulla disconfort/dolore alla paziente, molto efficace per la PREVENZIONE del cancro dell’utero.

Cos’è la Colposcopia

È un esame a disposizione del ginecologo che reca scarso o nulla disconfort/dolore alla paziente, e che è veramente efficace per la PREVENZIONE del cancro dell’utero.
Tramite una sorta di microscopio (COLPOSCOPIO) che ingrandisce anche 30/40 volte ciò che, invece, sarebbe molto difficoltoso, se non IMPOSSIBILE, vedere in fondo
alla vagina durante la visita o il pap test.
Invece nella colposcopia tramite l’aiuto di mezzi di liquidi/ coloranti di contrasto, si evidenziano subito e facilmente, inequivocabili cambiamenti di colore che ci allertano ed evidenziano la presenza di lesioni importanti, e che possono utilmente indicare, il sito dove fare eventualmente una BIOPSIA, preziosa per la diagnosi precoce di lesioni precancerose.
Purtroppo il quadro COLPOSCOPICO, spesso, tuttavia, viene descritto con termini imprecisi, un po troppo personalizzati, ma che rendono difficoltosa la comunicazione tra i vari centri, che seguiranno nel tempo la paziente. Ci dovremmo sforzare di usare, anche con la paziente, una terminologia ufficiale internazionale, usata da tutto il mondo scientifico. L’ultima riunione del 2017 della Società americana di Colposcopia ha fissato i termini attuali ed imprescindibili.
Dobbiamo dire anche che può accadere che, il collo dell’utero di una paziente, non sia praticamente esplorabile (raramente), o più frequentemente, che la zona più importante da esplorare: la GSC (Giunzione Squamo Colonnare) non si veda, e questo per svariate ragioni. Normalmente, il collo dell’utero, a seconda dell’età, del numero dei parti o tagli cesarei e delle patologie, apparirà in modo diverso. E può accadere, dopo aver gentilmente/cautamente introdotto lo Speculum in vagina, che si trovino tantissime secrezioni, che praticamente NASCONDONO alla vista gli organi vaginali. Purtroppo non possiamo detergere grossolanamente il nostro campo di lavoro, perché alteriamo l’eventuale campionamento citologico. Quindi la prima cosa da fare è PRELEVARE IL PAP TEST, se non lo si è fatto recentemente.
Poi si deterge la zona (la Cervice) per osservare le sue caratteristiche, subito dopo si applica un tampone imbevuto di una soluzione di acido acetico al 3% e attesi 20/30 secondi, si osserva se ci sono stati cambiamenti dell’aspetto del collo uterino.
Attenzione, se compaiono improvvisamente ed inaspettatamente AREE BIANCHE, queste sono espressione delle alterazioni dell’architettura del tessuto che stiamo osservando, e di cui, dovremo chiarire la natura.
Dopo aver messo l’alcol acetico 3% applichiamo una soluzione di Lugol debole (H2O e ioduro di potassio) e anche qui, osserviamo come si colorerà il collo dell’utero; ciò spesso ci potrà indicare anche lo stato locale di carenza ormonale in questi tessuti, come capita frequentemente nelle donne in menopausa.
Se sarà necessario potremo, ripeto, dopo aver evidenziato zone anomale, fare una o più biopsie, proprio in quei punti che la colposcopia ci ha evidenziato.
Quindi rimane un esame prezioso, ripeto, non doloroso e rapidissimo nell’orientare una diagnosi precisa nelle eventuali ALTERAZIONI del pap test e nelle patologie indotte dall’HPV.

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